venerdì 30 settembre 2011

Contrario al sesso comune

Rieccomi qua ad aggiornarvi. Sono successe tante di quelle cose che spero di ricordarmi tutto quello che è successo nelle ultime due settimane.
Procedo, come al solito, non in ordine di importanza.

  • Mi piace il popolo inglese, sono così cortesi: un esempio è una mail che mi è stata mandata dall'ufficio delle case universitarie. Cito: 
"Date: 21st september , 5:30 pm. 
You can finally move into your double room, number 11.5. Please FEEL FREE to do that before the morning of 22nd september. Best regards, Angela".


  • Questo è senza testa: 



  • Sì, come la cara ironica Angela ha sottolineato, sono FINALLY in doppia.
  • Ho perso 2 chili.
  • Io e Asad condividiamo praticamente tutto: geograficamente, apparteniamo allo stesso pianeta, quindi ok; il lavandino è lo stesso, quindi ok; lui va a letto alle 11, in genere, quindi proprio come me e si sveglia verso le 7, come è mia abitudine da che io mi ricordi.
  • Non cucina, no. Non si è ancora avvicinato ai fornelli e mi auguro non lo faccia mai.
  • No, non ha cous-cous in valigia.
  • No, nell'armadio non ha cous-cous, ma vestiti.
  • Però la sua ragazza, che conosco benissimo grazie alle frequentissime chiamate via skype mangia davvero cous-cous. Ogni sera.
  • Il pollo. Questa fa morire. Ci sono io che cucino. Arriva il buon Asad che è tutto felice di scoprire nuove culture e nuovi condimenti, mi chiede cosa cucino. Rispondo "la pasta". E, gasatissimo, vuole che gli insegni. facile, metti PRIMA l'acqua, poi il sale, POI la pasta e infine il sugo. A piatto pronto e condito in tavola mi chiede, stupito: "Ma scusa, non ci metti un pollo?"
  • A Londra si muore di caldo, chi ha mai detto che qua piove? Non ha mai piovuto, mai.
  • Non ci sono tapparelle, solo tende blocca-luce.
  • Blocca luce un cazzo, sono di un azzurrino timidino e infreddolito, al sole gli fanno una sega, c'è tanta di quella luce in camera alle 8 di mattina che ci cresce l'erba per terra. Chiaro, sulla moquette.
  • Disprezzo chi mangia i panini al pesto.
  • Ieri mattina esame. Lungo, difficile, crudele. I cinesi se ne sono andati tutti insieme, allo stesso momento, qualche minuto prima della fine. Secondo me sono wireless.
  • Invece quello strabico mi sta molto simpatico, e ogni volta che ce l'ho intorno io lo saluto, perché chissà che non stia guardando proprio me.
  • Figura di merda epocale, io ci so proprio fare: in un pub, a cena, siamo 3. Io, il Finlandese e un mio nuovo coinquilino (siamo 7). Ci stringiamo la mano, piacere, io studio Filosofia e vengo dagli USA. Ci invischiamo in una roba complicatissima tra religione e principio di indeterminazione di Heisenberg, finché, giunti ad uno stallo, pronuncio la seguente frase:
    "E' molto bello parlare con te, ma spero che in futuro avremo anche conversazioni più semplici. Boh, tipo, le tette."
    "Sono gay."
  • E' venuta a trovarmi la Lory, ed insieme abbiamo esplorato i meandri più nascosti di Soho di sabato sera. Prego ammirare l'accurata scelta dello sfondo: 
Siamo entrati in un locale che chiamarlo gay è riduttivo: c'erano sì gay, ma anche bisex e trans eccetera e la lori è stata pure aggredita da uno/a di questi personaggi.

  • Ho un sacco di indispensabili gadget. Ma il più indispensabile è sicuramente questo evidenziatore a forma di fiore:

  • Abbiamo beccato la banda. Sono stupendi, si comportano come un veicolo, si fermano a stop e semafori.
  • Ho lavato e stirato magliette e una camicia. Le magliette bene, ma la camicia era meglio prima che ci mettessi le mani.
  • Il mio cellulare, come previsto, non è ancora arrivato. Chissà se arriverà.
  • Ricordate: Felicità è mozzarella di bufala.

Vi aspetto, venitemi a trovare. Oppure, più facilmente, usate Skype, che mi fate solo piacere!

3 commenti:

  1. Andri davvero se i cinesi ti leggono questi post fanno una riunione per annientarti!
    Bello l'evidenziatore a forma di fiore..lo vorrei anche io!!!!!!
    Comunque mangia, a forza di dimagrire due chili a volta poi non ti si riconsce più.
    Sono contenta che stai bene,
    un bacione

    RispondiElimina
  2. Che bello che continui il blog, mi faccio sempre delle grasse risate ahah.
    Adesso si comincia a sentire un pizzico la tua mancanza, la mamma si è mobilitata per i pacchi, vedremo cosa ne verrà fuori :-P
    Per favore non mangiare panini al pesto..
    Un bacione :-)

    RispondiElimina
  3. mi hai fatto ridere in classe con la storia del pollo!! maledetto tu e maledetto internet sul cellulare!

    RispondiElimina